Green pass circoli e associazioni

Green pass circoli e associazioni

In seguito all’approvazione del decreto legge 105 del 23 luglio scorso e ribattezzato come “Decreto Green Pass”, sono diverse le novità che riguardano i cittadini e le attività, pubbliche e private come circoli culturali, ricreativi e sportivi. Proviamo ad esaminarle nel dettaglio per capire come andranno ad influire la vita delle associazioni e dei circoli culturali.

Green pass circoli

Se tramite l’art. 1 viene prorogato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021, di particolare interesse risulta l’art.3 in quanto si concentra sui concetti relativi alle “certificazioni verdi”.

Al comma 1 è specificato l’obbligo di possesso di tale certificazione per accedere a:

a) servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, per il consumo al tavolo, al chiuso;

b) spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;

c) musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;

d) piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;

e) sagre e fiere, convegni e congressi;

f) centri termali, parchi tematici e di divertimento;

g) centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;

h) attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;

i) concorsi pubblici.

In sintesi, sia che si tratti di attività sportiva, sociale o culturale le associazioni dovranno chiedere l’esibizione del green pass in tutti i luoghi nei quali l’attività venga svolta al chiuso.

Sono esentati ad esibire la certificazione coloro che non sono in età vaccinale e coloro che risultino esserne esclusi per certificato medico.

Il Green Pass sarà richiesto in zona bianca, gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività per cui è previsto siano consentiti. Nelle zone gialla, arancione e rossa oltre al green pass bisogna verificare quali servizi e attività sono consentiti e a quali condizioni.

Green pass circoli e associazioni

Pertanto i centri culturali, i centri sociali e quelli ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione sono obbligati a verificare il possesso del lasciapassare a tutti gli associati.

Le attività all’aperto invece, come per i locali pubblici, potranno continuare senza alcun obbligo.

L’obbligo di verificare il possesso del green pass dell’associato spetterà direttamente al presidente del circolo (art. 3, comma 4). Sulle modalità di verifica del Green Pass si esprimerà direttamente la Presidenza del Consiglio dei Ministri con DPCM apposito.

Con tale situazione diventa importante adottare protocolli di sicurezza adeguati e che tengano conto della privacy.

Per circoli e palestre è una penalizzazione

Dal 6 agosto 2021, oltre 15 milioni di persone non potranno più entrare nei circoli e nelle palestra.

Almeno finché non si vaccineranno o effettueranno un tampone prima di accedere.

Nonostante tutti i protocolli di sicurezza in atto, che rimangono ovviamente in vigore con gravi ripercussioni sulle fragili casse delle associazioni, e la migliorata situazione epidemiologica , si torna a penalizzare tutti i centri di aggregazione sociale discriminando oltretutto gli associati e dividendoli tra chi può e chi non può accedere.

Tutto questo accade nonostante la Gazzetta Ufficiale del Parlamento europeo del 15 giugno u.s. abbia affermato con chiarezza: «È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, anche di quelle che hanno scelto di non essere vaccinate».

Green pass circoli e associazioni.

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