Durante il mese di agosto, il Presidente Maurizio Abbate, si è recato in Romania per una missione istituzionale e culturale di primaria importanza. Tappe principali del viaggio sono state le città transilvane di Târgu Mureș e Sovata, teatri di una serie di incontri operativi e strategici focalizzati sulla cooperazione internazionale tra realtà del Terzo Settore. Un viaggio che ha messo cultura e fraternità oltre i mercati.
Cultura e fraternità oltre i mercati
L’obiettivo centrale della missione è la creazione di un network globale di associazioni e realtà sociali capace di varcare i confini nazionali. Una rete pensata per favorire lo scambio culturale continuo, la promozione della pace e la solidarietà concreta tra i popoli.
In un’epoca dominata da logiche finanziarie, l’iniziativa promossa da Abbate intende invertire le priorità: rimettere l’uomo, la dignità della persona e il patrimonio culturale al centro dell’agenda globale, subordinando l’economia al benessere sociale e spirituale delle comunità.
Il viaggio in Transilvania
Nel corso del soggiorno nelle storiche località di Târgu Mureș e Sovata, il Presidente ENAC ha intercettato esponenti locali e rappresentanti del tessuto associativo transilvano. I colloqui hanno gettato le basi per futuri progetti gemellati, scambi giovanili, eventi d’arte e forum internazionali sulla cooperazione.
“Non possiamo permettere che siano soltanto i mercati e la finanza a guidare le relazioni tra i Paesi. La cultura e la solidarietà rappresentano l’unico vero ponte duraturo per garantire la pace e la comprensione reciproca tra i popoli,” ha sottolineato Maurizio Abbate a margine degli incontri.
I prossimi passi
L’esperienza in Transilvania rappresenta il primo tassello di un mosaico più ampio che l’ENAC intende strutturare nei prossimi mesi, coinvolgendo partner europei ed extraeuropei vicini all’idea di una diplomazia culturale “dal basso”, guidata dall’associazionismo e dal volontariato.