Tavola rotonda e visita alla Cineteca Lucana

tavola rotonda

Si è tenuta a Oppido Lucano, mentre tutti erano al mare, una tavola rotonda per analizzare la situazione complessa in cui si trova la Cineteca Lucana. La cineteca è stata visitata lo scorso anno, ma stavolta si è deciso di fare ancora di più.

Alla tavola rotonda, organizzata dal comitato regionale ENAC della Basilicata, non potevano mancare i dirigenti territoriali, ovvero Adriana Domeniconi, quale Presidente regionale e Nicola Lista, Presidente provinciale di Potenza e per l’occasione anche moderatore della tavola rotonda.

Alla stessa hanno partecipato anche il consigliere regionale Dina Sileo e il consigliere comunale Mirco Evangelista. Per l’occasione è arrivato in Basilicata anche il Presidente nazionale Dott. Maurizio Abbate, da tempo impegnato nella valorizzazione della Cineteca e amico del presidente Gaetano Martino, anche lui presente alla tavola rotonda.

Tavola rotonda

Nella diverse fasi del dibattito sono state analizzate le vicende che ha visto protagonista negli ultimi anni la cineteca lucana. Un patrimonio inestimabile, archiviato, con tanto amore, dedizione e spirito di sacrificio che nei numerosi anni ha visto personaggi come Giuseppe Tornatore utilizzare materiali custoditi dalla Cineteca Lucana.

Da oltre 30 anni, grazie all’opera dei volontari, sapientemente coordinati da Gaetano Martino, in questo austero e isolato paese, si è reperito e custodito un patrimonio di inestimabile valore sul mondo del cinema e dell’arte in generale.

Dopo anni di illusioni e amarezze, in cui la politica è stata assente, siamo convinti che da questa tavola rotonda si possa ripartire che dare valorizzazione al patrimonio custodito dalla cineteca nei sui immensi depositi.

Depositi che gravano enormemente sulle casse della cineteca e del suo presidente che, di fronte alle continue mancate promesse della politica locale, ha messo a disposizione numerosi immobili per depositare il materiale. Naturalmente in forma gratuita e pagando le spese di manutenzione degli stessi immobili.

L’impegno

ENAC, per mezzo dei suo massimi dirigenti, insieme al consigliere regionale Dina Sileo, si èimpegnata a trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione alla ormai critica mancanza di fondi che, in modo alquanto strano, pur essendo arrivati in regione dopo uno stanziamento del ministero, negli ultimi anni sono stati bloccati senza una spiegazione plausibile.

E’ giunto il momento di fare chiarezza sulla vicenda. La cultura è un bene troppo importante per essere abbandonata, soprattutto in un territorio in cui la disoccupazione ha numeri da brivido. La cineteca potrebbe infatti, in caso di concessione dei fondi già stanziati, far partire un progetto di digitalizzazione del materiale che creerebbe immediatamente diveri posti di lavoro, oltre che rendere fruibile a tutta la comunità il patrimonio adesso custodito ma inaccessibile in quando presente su supporti ormai in disuso.

Visita alla cineteca

Dopo la tavola rotonda, gli intervenuti hanno avuto il modo di visionare una parte dell’immenso patrimonio custodito negli archi della cineteca. Visitare i depositi di Oppido è uno strano percorso, un viaggio altalenante nella storia del cinema e sembra di vivere in prima persona proprio quel momento.

Una miniera d’oro” di oggetti pregevoli. I numeri sono impressionanti: 800 tra proiettori e macchine da presa, 15.000 film, 18.000 documentari, 150.000 manifesti di cui un centinaio dell’ epoca del cinema muto, 12.000 libri di interesse cinematografico, senza contare la sezione pre-cinema con 180 tra lanterne magiche e visori ed ancora documenti e carteggi tra personaggi storici che segnano il cammino della nostra storia dove si vive realmente il momento e l’istante delle varie epoche storiche.

Pellicole originali, film muti, comiche, manifesti, documenti e tanti altri pezzi unici che rendono la Cineteca Lucana la culla del cinema, dove si custodisce materiale ad alto livello, anche inedito ed introvabile che potrebbe essere esposto e posto in sicurezza dal deterioramento degli agenti atmosferici.

E’ arrivato il momento di passare ai fatti in quanto le parole, anche se belle, non bastano più!

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