Riapertura Circoli culturali, ricreativi e sportivi – fase 2

Riapertura Circoli culturali, ricreativi e sportivi

Ordinanze di riapertura nella cosidetta Fase 2 divise per le singole Regioni. Le ordinanze non sono in forma completa ma riguardano solo la parte inerente la riapertura di Circoli culturali, ricreativi e sportivi.

La presente pagina è aggiornata al: 01/06/2020 – pagina in continuo aggiornamento

CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI

Sono state pubblicate, da parte della conferenza delle regioni e delle provincie autonome, le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive. La CDR ha stabilito che dal 25 maggio 2020 i circoli ricreativi e culturali potranno riaprire. Tuttavia regioni e singole amministrazioni locali, al fine si prevenire il diffondesi del contagio, possono decidere di sospendere le attività.

E’ quindi importante verificare SEMPRE presso il SUAP del comune eventuali ordinanze specifiche.

A seguire è spiegato come riaprire dal 25 maggio 2020.

Estratto delle linee guida:

Le presenti indicazioni si applicano ai luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di
aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età.

■ Garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili
a contenere la trasmissione del SARS-CoV-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi
devono essere comprensibili ad eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita
segnaletica e cartellonistica, invio di informative agli iscritti, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche
da parte del personale addetto.
■ Riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza
interpersonale di almeno 1 metro (2 metri in caso di attività fisica). Sono fatte salve le eccezioni previste dalle
normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione
della capienza massima dei locali.
■ Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale.
■ Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche
durante le attività di tipo ludico. Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (es. giochi da tavolo, biliardo,
bocce), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad
esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all’uso della
mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e
ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato
l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco).
■ L’utilizzo di mascherine a protezione delle vie respiratorie è obbligatorio in tutti i locali chiusi accessibili al pubblico
e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza
di sicurezza interpersonale, fatte salve le eccezioni previste dalle disposizioni vigenti (bambini di età inferiore a 6
anni, soggetti con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e soggetti che interagiscono con
i predetti).
■ È necessario mettere a disposizione degli utenti e degli addetti distributori di soluzioni disinfettanti per le mani da
dislocare in più punti, in particolare vicino agli ingressi delle stanze. Si ricorda che i guanti non sostituiscono la
corretta igiene delle mani e devono essere cambiati frequentemente e comunque ogni volta che si sporcano o si
danneggiano. I guanti già utilizzati, una volta rimossi, non devono essere riutilizzati e devono essere smaltiti nei rifiuti
indifferenziati.
■ Potrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
■ Mantenere un registro delle presenze giornaliere da conservare per una durata di 14 giorni, garantendo il rispetto
della normativa in materia di protezione dei dati personali.
■ Le postazioni dedicate al ricevimento degli utenti possono essere dotate di barriere fisiche (es. schermi).
■ La disposizione dei posti a sedere dovrà garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, sia
frontalmente che lateralmente.
■ Garantire la frequente pulizia di tutti gli ambienti e con regolare disinfezione delle superfici toccate con maggiore
frequenza (es. banchi, tavoli, piani d’appoggio, corrimano, interruttori della luce, pulsanti, maniglie di porte e
finestre, attrezzature, giochi, servizi igienici, docce, spogliatoi ecc.).
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■ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente
possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno
rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto
fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni
tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
■ Per quanto riguarda le misure organizzative e di prevenzione specifiche per le varie tipologie di attività (es.
somministrazione di alimenti e bevande, attività motoria e sportiva, attività formative, conferenze, dibattiti,
spettacoli) si rimanda alle schede tematiche pertinenti.

Documento completo scaricabile in PDF >>> Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

Modulo di Autocertificazione per i frequentatori di circoli culturali e ricreativi. Si consiglia vivamente di scaricarlo, fotocopiarlo, farlo firmare e conservare >>> modello di Autocertificazione per i frequentatori delle sedi sociali

Visto l’evolversi della situazione e della difformità di ordinanze territoriali, modifiche ed interpretazioni varie saranno apportate ogni qualvolta saranno chiarite dagli organi competenti.

Nonostante dal 25 maggio i circoli possano riaprire, regioni e singole amministrazioni locali, al fine si prevenire il diffondesi del contagio, possono decidere di sospendere le attività.

E’ quindi importante verificare SEMPRE presso il SUAP del comune eventuali ordinanze specifiche.

Riapertura di Circoli culturali, ricreativi e sportivi

Valle d’Aosta

Domenica 17 maggio 2020, il Presidente della Regione Renzo Testolin ha firmato l’Ordinanza n. 207 con la quale è stata disposta la riapertura progressiva di una serie di attività in Valle d’Aosta.

Fino al 24 maggio 2020 le attività sportive sono consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, esclusivamente all’aperto, quali campi da tennis e  paddle (per gioco “singolo” e non “doppio”), da atletica, da golf, tiro con l’arco, pesca sportiva e maneggi.

E’ vietata la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, docce e  spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i  locali di transito necessari agli accessi e  i locali adibiti a servizi igienici.

A decorrere dal 25 maggio 2020, l’attività sportiva di base e  l’attività motoria in genere può essere svolta presso impianti anche al chiuso, quali palestre, piscine, centri e  circoli sportivi, pubblici e  privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e  senza alcun assembramento, nonché nel rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e  produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020” di cui all’allegato 17 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

https://appweb.regione.vda.it/dbweb/Comunicati.nsf/vedinews_i/3C19B70DAAEAB3D2C125856C00207C66?OpenDocument

Piemonte

da lunedì 25 maggio le attività sportive di base e l’attività motoria in palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi sia pubblici sia privati a condizione di garantire il distanziamento sociale e mantenere il divieto di assembramento.

Non sarà possibile l’accesso del pubblico alle tribune e la realizzazione di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimeni.

https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/novita-della-nuova-ordinanza-valida-dal-23-maggio-al-14-giugno

Liguria

La nuova ordinanza per la riapertura del 18 maggio prevede il via libera a tutte le attività motorie svolte presso piscine e palestre (apertura anticipata rispetto a quanto previsto dal Governo che ha indicato il 25 maggio.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

E’ probabile che da 3 giugno possano riaprire centri culturali e ricreativi attività delle guide turistiche, escursionistiche e alpine.

https://www.regione.liguria.it/component/publiccompetitions/document/36193.html?view=document&id=36193:linee-di-indirizzo-per-la-riapertura-delle-attivit%C3%A0-economiche,-produttive-e-ricreative&Itemid=6497

Lombardia

Con l’ordinanza riguardante le riaperture di del 18 maggio permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto.

Non sono consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine, palestre e circoli culturali e ricreativi.

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/53354e9a-a326-43b4-b6d7-6bf47e53f7f2/Ordinana+Regione+Lombardia+547+del+17+maggio+2020.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-53354e9a-a326-43b4-b6d7-6bf47e53f7f2-n8Ar6ek

Trentino-Alto Adige

In attesa di aggiornamento.

Veneto

On line l’Ordinanza del Presidente n. 48 del 17 maggio 2020 e le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

Potranno riaprire le attività di produzione teatrale senza pubblico, piscine pubbliche e private e le palestre senza contatto fisico interpersonale. Potranno riaprire anche i centri culturali, ricreativi e  sociali.

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=421106

Friuli-Venezia Giulia

Linee di indirizzo per la ripartenza in Fvg.

Piscine e centri natatori: oltre a tutte le procedure di igienizzazione, le linee di indirizzo prevedono il divieto di accesso alle tribune e non meno di 7 metri quadrati di superficie individuale in solarium e aree verdi. Anche in questo caso la distanza tra le attrezzature non deve essere inferiore a un metro e mezzo.

Riapertura anche per palestre e centri sportivi: qui le distanze obbligatorie dovranno essere di almeno un metro a riposo e due metri durante l’attività fisica, con divieto di utilizzo di macchine e attrezzi non disinfettati. Gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere custoditi nella propria borsa e usate calzature da indossare esclusivamente in palestra.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/hp-new/in-evidenza/ultime/1139.html

Emilia Romagna

Da lunedì 25 maggio: gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale già approvato. Poi palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park: per tutte queste attività, però, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni. Oltre a rispettate le norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento.

Infine, dall’8 giugno, sempre previa adozione di uno specifico protocollo regionale, potranno ripartire i centri estivi e per i minori di età superiore a tre anni.

È quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, valida dal 18 maggio in tutta l’Emilia-Romagna.

https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/tutte-le-attivita-che-ripartono-in-emilia-romagna

Toscana

In base alle disposizioni nazionali e all’ordinanza regionale firmata domenica 17 maggio dal presidente Rossi, possono riaprire:

dal 18 maggio potranno riaprire i negozi, i servizi di cura alla persona, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, gli uffici pubblici e i musei; ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione e si potranno incontrare anche gli amici;

dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi;

dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri, e cominceranno una serie di offerte ricreative per i bambini.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiP.xml?codprat=2020AP0138

Umbria

A decorrere dal 18 maggio 2020 sono consentiti: lo svolgimento di attività sportive individuali all’aperto anche presso strutture e centri sportivi, nel rispetto delle misure di sanificazione e distanziamento fisico tra atleti, addetti e istruttori (è escluso l’utilizzo degli spogliatoi), attività sportive in piscine, palestre, luoghi di socializzazione comunque denominati; l’attività nautica di diporto; il pilotaggio di aerei ultraleggeri; l’attività di pesca nelle acque interne (fiumi, laghi naturali e artificiali); l’attività di allenamento e di addestramento di animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari o degli allevatori e addestratori; l’equitazione.

Tutte le attività culturali la cui apertura non è contemplata nell’ordinanza del 17 maggio, saranno oggetto di successivi provvedimenti legati all’evoluzione della situazione epidemiologica.

http://www.regione.umbria.it/coronavirus

Marche

Il decreto 153 firmato dal Presidente della Regione stabilisce dunque che a far data dal 18/05/2020 è’ consentito l’esercizio delle case per ferie, ostelli per la gioventù, case religiose di ospitalità; centri di vacanza per minori e anziani.

E’ consentita la riapertura dei centri culturali e di aggregazione sociale nel rispetto delle normative.

“Per quanto riguarda il commercio, le misure integrative consentono le attività di bar e ristorazione nei circoli privati, fissano le regole per la misurazione della distanza interpersonale ai tavoli (1 metro, misurato dalla seduta della sedia) e specificano che è possibile la vendita di merce usata nei mercati (vestiario e accessori) a condizione che la merce sia accompagnata da apposita documentazione fiscale e sanitaria, che ne certifichi tracciabilità e provenienza e che ne attesti inoltre l’avvenuta igienizzazione secondo le normative sanitarie vigenti”.

Riapertura dei centri sociali e circoli ricreativi e culturali dal 01/06/2020

https://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/63672/Ufficiali-le-riaperture-il-18-maggio-firmati-i-decreti

https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Salute/Coronavirus#Protocolli-riaperture-fase-2

Lazio

dal 25 maggio 2020 sono consentite le seguenti attività economiche e produttive:

a. palestre e piscine;

b. l’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di centri e strutture sportive, nonché dei centri ricreativi e culturali, fermo restando la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive e la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in base a questo stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020;

http://www.regione.lazio.it/rl/coronavirus/wp-content/uploads/sites/72/Ordinanza_Z00042_19_05_2020_BUR-19_05-2020.pdf

Abruzzo

In attesa di aggiornamento.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

Molise

L’ordinanza è stata firmata dal Presidente Toma nella tarda serata di ieri, 17 maggio, e comporta di fatto l’obbligo per tutte le attività che riapriranno nella giornata di oggi, 18 maggio, a inviare in Regione una autocertificazione per rendere noto il rispetto della normativa sul distanziamento e su tutte le prescrizioni adottate per la riapertura in sicurezza. La documentazione dovrà essere inviata all’indirizzo Pec regionemolise@cert.regione.molise.it.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/fecore02.sto?DOCORE_testata=18868209&DOCORE_versione=5&FNSTR=NYJMGR_VCGXFFF_35312293399231802014521874035148.KYW&DB_NAME=l1200158&ContestoChk=DE

Campania

È stata pubblicata poco prima della mezzanotte l’ordinanza numero 48 della Regione Campania per la fase 2.5.

È consentito lo svolgimento di attività motoria e sportiva all’aperto, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. L’attività sportiva nei circoli ed associazioni sportive di discipline che consentono il rispetto della prescritta distanza interpersonale (quali tennis, ginnastica, pattinaggio) è limitata all’uso degli spazi all’aperto, salvo che, nelle more delle Linee Guida previste dal DPCM 17 maggio 2020, specifiche e adeguate misure precauzionali obbligatorie siano state predisposte dalle federazioni, associazioni o circoli e validate dall’Unità di crisi regionale.

Dal 28 maggio 2020 è prevista la riapertura dei centri culturali e ricreativi.

http://www.regione.campania.it/regione/it/la-tua-campania/coronavirus-kyxz/ordinanze-del-presidente-della-regione-campania?page=1

Puglia

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato l’ordinanza num. 237 sulla riapertura delle attività economiche e produttive.

 

A decorrere dal 25 maggio 2020, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali, allegato 1, sono consentite le seguenti attività:
– stabilimenti balneari;
– musei, archivi e biblioteche, nel rispetto delle linee guida regionali;
– attività sportiva di base e attività motoria, svolte presso palestre, piscine, centri e
circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono
attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, con esclusione
attività di sauna, bagno turco, bagno di vapore e vasca idromassaggio.

 

 

https://www.regione.puglia.it/documents/65725/0/ordinanza+237+%28con+allegati%29_signed.pdf/c94bfb7e-f5a6-dcf1-c9de-fc382791f27f?t=1589750072921

Basilicata

Il presidente della Regione Basilicata, la notte scorsa ha emesso una nuova ordinanza, la numero 22, per regolare la riapertura.

Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati.

Restano vietati gli assembramenti, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Fino al 25 maggio 2020 sono sospese le attività delle palestre, ovvero le altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni), centri e circoli culturali, centri sociali e centri ricreativi.

https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?otype=1012&id=3065598&value=regione

Calabria

L’ordinanza in allegato recepisce il Dpcm del 17 maggio 2020.

Potranno aprire le palestre in grado di garantire la distanza di sicurezza: almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020.

Centri culturali e di aggregazione sociale sono equiparati fino a nuove disposizioni a questi ultimi.

https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?17828

Sicilia

Ordinanza del Presidente della Regione n. 21 del 17 maggio 2020, per la riapertura del 18 maggio.

In attuazione del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, con la presenza di pubblico – ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico -, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020.

Sono, invece, autorizzate dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, così come espressamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. 6 discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_IlPresidente/PIR_Archivio/PIR_CoronavirusMusumecifirmanuovaordinanzaperriaperture

Sardegna

Con l’ordinanza firmata ieri notte dal presidente della Regione Christian Solinas da oggi in Sardegna riaprono tutte le spiagge. Rimangono ovviamente il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina nei locali aperti al pubblico e anche in quelli all’aperto quando non sia possibile mantenere la distanza di almeno un metro.

Restano vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.

Nessuna notizia o disposizione riguardo ai centri culturali e di aggregazione sociale.

https://www.regione.sardegna.it/j/v/2573?&s=1&v=9&c=94254&n=10&nd=1

 

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