X Congresso Nazionale ENAC

X Congresso Nazionale ENAC

Tre giorni intensi, ricchi di contenuti, di confronto e di visione. L’Hotel Promenade di Montesilvano (PE), elegante struttura affacciata sulla riviera adriatica abruzzese, ha accolto dal 5 al 7 giugno 2026 il X Congresso Nazionale dell’ENAC, un appuntamento che ha saputo coniugare i necessari adempimenti statutari con un autentico fermento culturale e associativo.

X Congresso Nazionale ENAC

La cornice non è stata scelta a caso: Montesilvano, cittadina dinamica alle porte di Pescara, rappresenta un territorio vivo, crocevia di iniziative culturali e punto di riferimento per il tessuto associativo del centro-sud Italia. L’Hotel Promenade, con i suoi spazi accoglienti e la sua posizione privilegiata, ha offerto un ambiente ideale tanto per il lavoro congressuale quanto per i momenti di socialità e scambio informale che hanno arricchito l’intera tre giorni.

Un congresso che comincia con calma

La prima convocazione, fissata per il 5 giugno alle ore 16:00, ha visto l’assenza del numero legale di delegati: un’occasione, questa, che i congressisti hanno saputo trasformare in tempo prezioso di confronto libero e aperto, anticipando quel clima di dialogo che avrebbe poi caratterizzato i giorni successivi. Come da programma, i lavori ufficiali sono ripresi il mattino seguente.

Bilancio e dibattito

Il 6 giugno, alle ore 9:30, il Congresso si è riunito in seconda convocazione sotto la presidenza della dott.ssa Adriana Domeniconi, con Alessia Malavolta nel ruolo di segretaria. Presenti un numero sufficiente di aventi diritto al voto, l’assemblea è risultata validamente costituita, oltre che attenta e partecipativa ai lavori.

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato il bilancio consuntivo 2025. Il Presidente Nazionale, Dott. Maurizio Abbate, ha illustrato la situazione economica dell’Ente con chiarezza e trasparenza, aprendo una discussione approfondita tra i presenti. Alle ore 12:15 il rendiconto è stato approvato all’unanimità, a conferma della fiducia che i soci ripongono nella gestione dell’associazione.

Il pomeriggio, dopo una meritata pausa pranzo — anche questa occasione di scambio e dialogo tra i delegati — ha lasciato spazio all’elezione delle nuove cariche sociali per il quadriennio 2026-2029.

Proposte e visioni: il cuore culturale del Congresso

Prima della votazione, i candidati e i soci hanno preso la parola, trasformando il momento elettivo in un autentico spazio di progettazione culturale. Gli interventi hanno toccato temi di grande rilievo per la vita dell’Ente e per il suo radicamento nella società civile.

Il Dott. Maurizio Abbate ha posto al centro del dibattito il tema della personalità giuridica dell’ENAC, uno strumento fondamentale per tutelare i dirigenti e rafforzare la credibilità istituzionale dell’associazione. Antonio Peragine ha aperto una riflessione sull’utilizzo delle testate giornalistiche come canale di comunicazione e promozione culturale.

Di particolare interesse la proposta di Fabrizio Arcangeli, che ha illustrato un progetto di corso universitario in collaborazione con la Sapienza di Roma, rivolto ai dirigenti del Terzo Settore: un segnale concreto della volontà dell’ENAC di investire nella formazione e nel legame con il mondo accademico. Arcangeli ha inoltre proposto di organizzare eventi e uscite culturali in nuovi territori, allargando il raggio di azione dell’Ente.

Franca De Santis, infine, ha presentato un progetto della sua associazione “Terra dei Padri” dedicato alla figura di Ugo Foscolo e alla sinergia culturale tra Italia e Dalmazia: un contributo che ha arricchito il dibattito con una prospettiva storica e identitaria di grande profondità.

Ma il confronto culturale non si è esaurito nella sala congressuale. Per tutta la durata della tre giorni, nelle pause, nei corridoi, nelle conversazioni a margine, i delegati hanno animato un dibattito vivace e trasversale su molti dei grandi temi che attraversano oggi il mondo del volontariato, della cultura e delle associazioni di promozione sociale. Un confronto autentico, lontano dai formalismi, che ha rappresentato uno dei momenti più vivi e significativi dell’intero Congresso.

Emozioni dalla letteratura: la poesia come momento di comunità

Tra i momenti più toccanti dell’intera tre giorni, da ricordare la lettura di alcune poesie che hanno saputo emozionare profondamente i presenti. Tra i componimenti recitati, La pioggia nel pineto di Gabriele D’Annunzio ha lasciato un segno particolare: i versi del poeta pescarese — quasi un omaggio involontario alla terra abruzzese che ospitava il Congresso — hanno creato un’atmosfera di raccoglimento e commozione, ricordando a tutti i presenti che la cultura non è solo dibattito e progettazione, ma anche ascolto, bellezza e condivisione. Questi momenti di pausa lirica hanno impresso al Congresso un carattere umano e autentico, lontano dalla sola dimensione burocratica, trasformandolo in un’esperienza che rimarrà nel ricordo dei partecipanti.

La nuova direzione nazionale

Presentata un’unica lista, i presenti hanno eletto all’unanimità e per alzata di mano la nuova Direzione Nazionale. All’interno dell’organo così composto, sono state poi designate le cariche di vertice:

Presidente Nazionale: Maurizio Abbate

Vicepresidente Nazionale: Marco Canestrelli

Segretario Nazionale: Fabrizio Arcangeli

Completano la Direzione Nazionale: Marco Braccini, Raffaele Ferraresso, Raffaele Proietti Cosimi, Adriana Domeniconi, Silvia Filippi, Claudio Cattedri, Elmi Graziano e Antonio Peragine.

Alle ore 18:20 del 6 giugno, con la proclamazione degli eletti, il X Congresso Nazionale ENAC si è ufficialmente concluso, lasciando ai partecipanti non solo i risultati di un’assemblea efficiente e ordinata, ma anche la memoria di una tre giorni vissuta con passione, spirito associativo e autentica curiosità culturale.

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