La terza edizione del Forum della Cultura Italiana, promosso da ENAC, si è conclusa a Roma con un bilancio particolarmente positivo. Numerosi qualificati relatori, cinque tavole rotonde, presentazioni editoriali, una mostra d’arte e un confronto aperto sui grandi temi del nostro tempo hanno animato gli spazi del We Gil il 30 e 31 ottobre 2026.
Forum della Cultura Italiana
Si è conclusa con un significativo successo la terza edizione del Forum della Cultura Italiana, manifestazione ideata e promossa da ENAC – Ente Nazionale Attività Culturali, che anche quest’anno ha trasformato gli spazi del We Gil di Largo Ascianghi, a Roma, in un luogo di incontro, dialogo e partecipazione.
Due giornate intense, caratterizzate dalla presenza di personalità provenienti dal mondo accademico, scientifico, istituzionale, economico, associativo e culturale, che hanno contribuito a rendere l’iniziativa un’importante occasione di approfondimento e confronto.
Il Forum nasce per sostenere e valorizzare le associazioni, promuovere la cultura in tutte le sue espressioni, tutelare la libertà di pensiero e favorire il recupero delle relazioni umane e sociali. In una società sempre più condizionata dalla comunicazione digitale e dalla velocità dei cambiamenti, ENAC ha voluto ribadire l’importanza degli incontri in presenza, del confronto diretto e della possibilità di esprimere idee, esperienze e sensibilità differenti.
Il ringraziamento al Presidente Antonello Aurigemma
Un ringraziamento particolare e sentito va al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, dott. Antonello Aurigemma, per aver voluto essere presente all’iniziativa e averne testimoniato, con la propria partecipazione, l’importanza istituzionale e culturale.
La sua presenza ha rappresentato molto più di un semplice saluto istituzionale: ha manifestato una concreta propensione e un vivo interesse nei confronti della cultura, delle iniziative che promuovono la conoscenza e delle realtà associative che quotidianamente operano per arricchire il tessuto sociale del Paese.
La vicinanza dimostrata dal Presidente Aurigemma ha conferito al Forum un valore ulteriore, riconoscendo l’importanza di creare occasioni nelle quali istituzioni, associazioni, studiosi, artisti e cittadini possano incontrarsi e confrontarsi liberamente.
Grazie anche al suo contributo e alla sensibilità dimostrata, è stato possibile dare vita a un programma particolarmente ricco, con tavole rotonde di grande spessore, relatori di riconosciuta competenza, numerose presentazioni editoriali e una mostra artistica che ha dato spazio alla creatività e alle diverse forme di espressione.
Un gesto particolarmente apprezzato è stato inoltre il riconoscimento riservato agli artisti espositori: ciascuno di loro ha ricevuto un attestato recante la firma del Presidente Aurigemma, un segno concreto di attenzione e valorizzazione del lavoro artistico e dell’impegno culturale.
ENAC desidera pertanto esprimere al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio la propria gratitudine per aver contribuito a rendere questa edizione del Forum un appuntamento ancora più significativo.
Le tavole rotonde: competenza, pluralità di idee e approfondimento
Il cuore della manifestazione è stato rappresentato dalle cinque tavole rotonde, pensate per affrontare questioni di grande attualità e rilevanza sociale. Non semplici momenti di dibattito, ma occasioni di approfondimento nelle quali esperienze professionali, competenze scientifiche e differenti prospettive hanno potuto dialogare.
La qualità degli incontri è stata assicurata da un parterre di relatori di alto profilo, tra cui docenti universitari, economisti, diplomatici, rappresentanti istituzionali, esperti di tecnologia, professionisti e protagonisti del mondo associativo.
L’intelligenza artificiale tra rischi e opportunità
La prima tavola rotonda ha affrontato uno dei temi destinati a incidere più profondamente sul futuro dell’umanità: l’intelligenza artificiale.
Il confronto, presentato da Fabrizio Arcangeli e moderato da Luca Pasqualino, ha visto la partecipazione di Fabrizio Abbate, della Presidenza dell’Ente Nazionale Intelligenza Artificiale (ENIA), dell’economista Enea Franza, della professoressa Pina Murè dell’Università La Sapienza di Roma e dell’ingegnere informatico Robert Steiner.
Un gruppo di competenze particolarmente qualificato, chiamato a esaminare una trasformazione tecnologica che non riguarda soltanto l’informatica, ma investe l’economia, il lavoro, la medicina, la sicurezza, il sistema produttivo e, soprattutto, il rapporto tra uomo e tecnologia.
Il dibattito ha posto al centro una questione fondamentale: come governare l’intelligenza artificiale affinché diventi uno strumento di progresso e non un fattore di impoverimento delle capacità umane e delle libertà individuali?
Sono stati affrontati il potenziale innovativo dell’IA, le opportunità per le imprese e per la ricerca, ma anche le problematiche legate alla protezione dei dati, alla responsabilità delle decisioni automatizzate, all’etica e alle conseguenze sul mercato del lavoro. Un tema che richiede conoscenze interdisciplinari e un confronto costante tra istituzioni, mondo accademico e società civile.
Facciamoci… una canzone! La notte come spazio di cultura e socialità
La seconda tavola rotonda, presentata da Marco Canestrelli e moderata da Adriana Domeniconi, ha affrontato un argomento solo apparentemente distante dai grandi temi istituzionali: la cultura della notte e il divertimento consapevole.
Sono intervenuti Fabio Sabbatani Schiuma, Presidente della Consulta della Notte, e Raffaele Ferraresso, Presidente CSIN APS e referente dello Sportello Nazionale della Legalità.
Il confronto ha permesso di considerare la vita notturna non soltanto come fenomeno ricreativo ed economico, ma come una componente della socialità contemporanea, che necessita di attenzione, organizzazione e responsabilità.
Musica, spettacolo, aggregazione e intrattenimento possono rappresentare importanti occasioni di crescita culturale e di incontro, purché accompagnati da politiche di prevenzione e da una concreta sensibilizzazione sui rischi legati all’abuso di alcol e sostanze.
Il messaggio emerso è chiaro: non bisogna contrapporre divertimento e sicurezza. Una società capace di offrire occasioni di aggregazione deve anche saper proteggere le persone, soprattutto i più giovani, promuovendo comportamenti responsabili e una cultura della prevenzione.
Neutralità e cultura: strumenti per la pace
Particolarmente significativo il confronto dedicato al rapporto tra neutralità, patrimonio culturale e prospettive di pace.
Presentato da Raffaele Proietti Cosimi e moderato da Antonella De Ninno, l’incontro ha visto la partecipazione di Maurizio Abbate, Presidente ENAC, dell’ambasciatore Bruno Scapini e di Leonardo Rosi, dell’associazione Neutralia.
Il punto di partenza è stato il patrimonio culturale italiano, straordinario per ricchezza storica, artistica, architettonica e letteraria, e il ruolo che l’Italia potrebbe svolgere nella promozione del dialogo tra i popoli.
La riflessione ha riguardato la possibilità di valorizzare la vocazione culturale del nostro Paese attraverso una maggiore centralità del dialogo, della cooperazione internazionale e della diplomazia culturale.
La cultura, infatti, non è soltanto conservazione della memoria o celebrazione delle proprie tradizioni: è anche uno strumento per costruire relazioni, superare le contrapposizioni e favorire la comprensione reciproca.
Il confronto ha offerto l’occasione per approfondire una prospettiva ambiziosa: fare del patrimonio italiano un punto di riferimento per il Mediterraneo e per una più ampia dimensione internazionale, nella convinzione che la conoscenza e il dialogo possano contribuire concretamente alla costruzione della pace.
Io scelgo italiano: identità, qualità e futuro del Made in Italy
La giornata di sabato si è aperta con un confronto dedicato alla valorizzazione dell’identità produttiva italiana e alle prospettive del Made in Italy.
La tavola rotonda, presentata da Graziano Elmi e moderata da Bruno Laganà, ha visto gli interventi di Fabio Caiazzo, in rappresentanza di Sport e Salute, e Mauro Antonini, della Confederazione AEPI.
Il tema ha consentito di allargare la riflessione oltre la dimensione commerciale, affrontando il valore culturale, sociale ed economico delle produzioni italiane.
Difendere il Made in Italy significa tutelare competenze, tradizioni, professionalità, territori e un patrimonio di conoscenze che costituisce una delle principali ricchezze del Paese.
Nel confronto sono stati messi in evidenza i problemi che interessano il sistema produttivo: costi energetici, difficoltà normative, accesso ai mercati internazionali, barriere all’esportazione e necessità di sostenere le imprese e le realtà che contribuiscono alla diffusione della qualità italiana.
È emersa l’esigenza di creare sinergie tra produttori, associazioni, istituzioni e mondo dello sport, riconoscendo anche il ruolo che lo stile di vita italiano e la valorizzazione dei territori possono svolgere nella promozione dell’immagine nazionale.
Cultura è Libertà: il pluralismo come fondamento della democrazia
Una delle riflessioni più importanti del Forum è stata quella dedicata alla libertà culturale e al pluralismo dell’informazione.
La tavola rotonda, presentata da Claudio Cattedri e moderata da Franca De Santis, ha riunito personalità con esperienze e competenze differenti: il fisico Franco Battaglia, di Clintel-Italia, l’avvocato Eleonora Zazza, Presidente del Corecom Lazio, Emanuele Scatarzi, Presidente di OMItaliane, e Claudio Celani, dello Schiller Institute.
Il confronto ha affrontato una questione essenziale per ogni società democratica: la possibilità di accedere a informazioni plurali, conoscere posizioni differenti ed esercitare liberamente il proprio pensiero.
In un contesto nel quale la comunicazione è sempre più concentrata e i processi di diffusione delle informazioni sono profondamente influenzati dalle piattaforme digitali, diventa indispensabile interrogarsi sui rischi di condizionamento culturale, sulla circolazione delle idee e sulla tutela della libertà di espressione.
La cultura non può essere sottoposta a un pensiero unico, né la conoscenza può essere limitata da preclusioni ideologiche. Il pluralismo, il confronto e la possibilità di dissentire costituiscono elementi indispensabili per la crescita della persona e della collettività.
Il contributo dei relatori ha permesso di affrontare il tema da prospettive scientifiche, istituzionali e culturali, confermando quanto sia necessario mantenere aperti gli spazi di discussione e garantire a tutti la possibilità di partecipare al dibattito pubblico.
Libri, arte e associazionismo: la cultura come esperienza condivisa
Accanto alle tavole rotonde, il Forum ha riservato ampio spazio alla presentazione di opere editoriali, offrendo agli autori la possibilità di incontrare il pubblico e condividere percorsi di ricerca, riflessione e narrazione.
Nel corso delle due giornate sono stati presentati i seguenti libri:
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Se Moro fosse tornato, di Flavia Munafò;
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Da Parigi ad Hollywood. La sopravvivenza di Drieu e Brasillach nell’inverno del 1945, di Sergio Saraceni;
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La spiga nell’Occhio, di Simone Spiga;
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Protocollo Elena, di Franca De Santis;
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Complotti di Stato, di Adriano Tilgher.
La pluralità dei temi e degli autori ha confermato la volontà di ENAC di favorire la circolazione delle idee e di sostenere la produzione editoriale, offrendo visibilità a opere e percorsi culturali differenti.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla mostra d’arte, curata da Silvia Filippi, che ha consentito a diversi artisti di esporre le proprie opere e presentare al pubblico sensibilità, linguaggi e interpretazioni personali della realtà.
La consegna degli attestati agli espositori, recanti la firma del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, ha rappresentato un ulteriore riconoscimento del valore dell’espressione artistica e dell’impegno di chi contribuisce alla diffusione della cultura.
Gli Enti convenzionati con ENAC: una rete di competenze e collaborazioni
Un ruolo importante nel corso della manifestazione è stato svolto dagli Enti convenzionati con ENAC, la cui partecipazione ha testimoniato il valore di una rete associativa capace di mettere in relazione esperienze, professionalità e competenze provenienti da diversi settori della società.
Nel corso delle due giornate si sono susseguiti gli interventi di Francesco Barresi, per Universim Orientamento Universitario; Daniele Di Calisto, Presidente dell’associazione Officina del Diritto… Oltre il Diritto; Katiuscia Girolametti, Presidente della Rete Italiana Disabili (RID); Marina Simeone, per UniTreEdu; Francesco Zero, della Galleria Purificato Zero; Nicola Lista, Presidente del Movimento Difesa Culturale e del Consumo; e Salvatore Bosco, Presidente di Totò Band APS.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione del dott. Alessandro D’Aprile, Segretario Nazionale del CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, uno dei principali organismi nazionali di promozione sportiva e realtà di riferimento anche nell’ambito del Terzo Settore. La sua presenza ha rappresentato un importante momento di attenzione verso il percorso di collaborazione costruito da ENAC con gli organismi associativi nazionali, confermando l’importanza di fare rete tra soggetti che, pur operando in ambiti differenti, condividono obiettivi di promozione sociale, culturale, educativa e sportiva.
La partecipazione del Segretario Nazionale CSEN assume un significato particolare anche in prospettiva futura: rafforzare le sinergie tra gli enti, favorire nuove opportunità di collaborazione e riconoscere nell’associazionismo organizzato una risorsa fondamentale per la crescita delle comunità e la diffusione dei valori della partecipazione e della solidarietà.
ENAC considera infatti gli Enti convenzionati non semplici interlocutori, ma parte integrante di un progetto comune, fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione delle rispettive competenze e sulla volontà di offrire alle associazioni e ai cittadini servizi, opportunità e occasioni di crescita.
La cultura come strumento di libertà e crescita collettiva
La terza edizione del Forum della Cultura Italiana ha dimostrato che esiste una forte esigenza di luoghi nei quali il confronto possa svilupparsi liberamente, senza preclusioni, mettendo al centro la competenza, la conoscenza e il rispetto delle diverse sensibilità.
Le numerose personalità intervenute, il livello dei contributi offerti, la ricchezza degli argomenti affrontati e la partecipazione del mondo associativo hanno confermato il valore di un’iniziativa che non intende limitarsi a organizzare eventi, ma vuole costruire occasioni concrete di crescita culturale e civile.
Al termine della manifestazione, il Presidente ENAC, Maurizio Abbate, ha rivolto un ringraziamento a tutti i relatori, ai moderatori, ai presentatori, agli autori, agli artisti, alle associazioni partecipanti e a quanti hanno contribuito alla realizzazione delle due giornate.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto nuovamente al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, dott. Antonello Aurigemma, per la presenza, l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti del mondo della cultura e dell’associazionismo.
ENAC rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative capaci di mettere in relazione persone, competenze ed esperienze, nella convinzione che la cultura non debba essere un privilegio riservato a pochi, ma un patrimonio vivo, accessibile e condiviso.
Perché una società culturalmente libera è una società che può conoscere, comprendere, scegliere e costruire il proprio futuro.