Comelico tra cultura e tradizione

Comelico tra cultura e tradizione

Si sono tenuti nel Comelico, la valle alpina situata all’estremità nord-orientale della provincia di Belluno, un luogo noto per la sua natura autentica e per aver conservato un ambiente alpino tradizionale, distinguendosi dal turismo di massa, una serie di incontri tra una delegazione ENAC ed alcune importanti realtà del territorio.

Comelico tra cultura e tradizione

Il Comelico, o Val Comelico, situato al confine con Austria e Friuli-Venezia Giulia, è caratterizzato da un paesaggio incontaminato tra le Dolomiti Orientali e le Alpi Carniche, è una rinomata meta turistica estiva e invernale, nota per la cultura ladina, l’industria del legno e le sue cinque municipalità: Comelico Superiore, Danta di Cadore, San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore e Santo Stefano di Cadore.

La delegazione ENAC composta dal presidente nazionale dott. Maurizio Abbate e dal delegato ENAC del Friuli, Maurizio Campanale, ha incontrato diversi esponenti della Val Comelico allo scopo di costruire insieme dei progetti per lo sviluppo turistico e la valorizzazione delle eccellenze locali nel segno del rispetto della cultura e della tradizione del territorio.

Incontri in Val Comelico

Tutti gli incontri, organizzati nel comune di San Nicolo’ di Comelico da Aldo Drigo (Coordinatore Gruppo di Lavoro Spontaneo Regole San Nicolò e Costa), hanno visto la partecipazione di importanti personalità del territorio tra cui Ivano De Rigo Plaina (Presidente Pro Tempore Magnifica Regola di Costa), Giampietro Janese Regin (Vice-Presidente Pro Tempore Magnifica Regola di Costa e Amministratore del Consorzio Regole Comelico), Michele De Mario (Presidente Consorzio regole comelico e Presidente Regola di Casada), Marina De Bernardini (Componente Gruppo di Lavoro Spontaneo Regole San Nicolò e Costa – Non Regoliera) e  Caterina Costan (Vice Presidente Regola di San Nicolò).

Il primo incontro, che si è tenuto con i titolari di alcune strutture extralberghiere e Giorgio Doriguzzi, titolare di agenzia immobiliare e turistica della zona, per valutare le possibili iniziative utili a promuovere ulteriormente il sistema dell’accoglienza turistica nel territorio, ha visto emergere alcune idee che verranno valutate e sviluppate nel corso delle prossime settimane.

Nel secondo incontro la delegazione ENAC si è confrontata con i rappresentanti di alcune delle Regole più antiche d’Italia. Le “Regole di comunione familiare” del Comelico sono la testimonianza del forte legame tra la comunità locale e il proprio territorio che si tramanda da oltre un millennio. Dal confronto tra le parti, basato sulla comune volontà di promuovere il territorio nel rispetto dello stesso e delle sue tradizioni, sono state evidenziate alcune progettualità che potrebbero contribuire alla ripresa economica del territorio.

Scambio culturale

Nel corso della visita in Comelico ci sono stati momenti di scambio culturale e momenti conviviali che hanno permesso ai partecipanti di conoscersi reciprocamente. Nel pranzo che si è tenuto al Rifugio De Doo, situato a 1876 s.l.m. , una struttura di proprietà della Regola di Costa e gestita da società privata, i Regolieri hanno fatto degustare agli ospiti alcuni piatti tipici realizzati con prodotti che maggiormente rappresentano il territorio. La cena, organizzata presso l’ Agriturismo Boton D’oro, un ristorante tipico in struttura della tradizione contadina montana, “Fienile” adeguatamente ristrutturato, ha permesso ai partecipanti infine di instaurare un sincero rapporto di amicizia e desiderio comune di intraprendere un percorso di crescita comune.

Ringraziamenti

La delegazione ENAC ringrazia tutti coloro che hanno partecipato agli incontri, Aldo Drigo per aver fortemente voluto creare questa nuova sinergia tra ENAC e le realtà del Comelico, Caterina Costan del B&B Campitello 13, una struttura ricettiva con 3 camere, che una attenta ristrutturazione ha ricavato da un edificio nato come Officina Fabbrile, trasformato poi in Occhialeria ed ora convertito a struttura ricettiva, per l’Ospitalità e naturalmente tutti i dirigenti e membri dele Regole per la loro incessante attività di supporto alla comunità locale.

Cosa sono le Regole?

Le Regole del Comelico sono delle antichissime istituzioni comunitarie, risalenti al 1200 d.c., che gestiscono in modo collettivo boschi e pascoli della Val Comelico attraverso 16 organismi locali. Basate su regole democratiche chiamate “Laudi”, le famiglie originarie, dette regoliere, amministrano il patrimonio comune, rendendolo inalienabile, indivisibile e non usucapibile, con l’obiettivo di conservare l’ambiente e sostenere la comunità locale

Le famiglie regoliere nel corso dei secoli hanno trasferito di padre in figlio le proprietà comuni di boschi e pascoli insieme ai diritti di appartenenza alla Regola di comunione familiare e al costante impegno per conservare e migliorare il patrimonio ambientale.

I beni amministrati rappresentano da sempre la principale fonte di sostentamento della popolazione locale e ancora oggi sono il punto di forza dell’offerta turistica delle Dolomiti Comelicesi, caratterizzata da contenuti ambientali e paesaggistici davvero unici.

Le Regole di comunione familiare hanno saputo nel tempo adeguare la propria funzione e in questi anni hanno promosso numerose azioni di valorizzazione dell’ambiente indirizzate alla fruizione sostenibile del territorio.

 

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